Pneumatici Ecologici
Pneumatici Ecologici

Pneumatici Ecologici: amici dell’ambiente e della sicurezza?

Prima furono i frigoriferi e le lavatrici, poi, anche gli pneumatici sono stati classificati più o meno eco-friendly. Come? Attraverso un adesivo che devono portare obbligatoriamente, che prende il nome di Etichetta Europea Pneumatici e ci dice quale essi impatto hanno sull’ambiente.

Le tre aree di cui possiamo leggere sull’etichetta sono:

  1. efficienza del carburante (misurata come resistenza al rotolamento),
  2. rumorosità  (misurata in decibel)
  3. frenata sul bagnato (distanza di arresto)

Molti sostengono che sicurezza ed ecologia sono in contrasto tra loro, perché produrre una gomma che funzioni bene secondo il primo criterio, rischia di avere un impatto negazivo sul secondo. Per fare un esempio, ridurre la resistenza al rotolamento provoca un decremento dell’aderenza. Viceversa, una gomma molto aderente, potrebbe essere inefficiente in quanto a consumi. Con le seguenti conseguenze:

  1. incremento dei consumi di carburante
  2. riduzione della durata dello pneumatico
  3. incremento dell’emissione di CO2

In ogni caso, è doveroso procedere nella direzione di una maggiore pulizia dei sistemi di trasporto. Da qui, il lavoro dell’industria automobilistica che ha fatto passi incredibili per ridurre la propria impronta sul pianeta anche grazie allo sforzo dei fabbricanti di pneumatici nella progettazione di prodotti più amici dell’ambiente fino ad arrivare alle gomme ecologiche da montarsi sulle auto elettriche o ibride.

Cosa posso fare se non ho un’auto elettrica o ibrida?

Quasi tutte le case automobilistiche si sono ormai dotate di gomme eco adatte alle auto di nuova generazione, siano esse elettriche o ibride. Basti pensare a Michelin Energy EV, così come a Continental Conti.eContact o Nokian Hakkapeliitta R2 o ancora a Pirelli Cinturato P1 nell’edizione speciale.
Mediamente, questi pneumatici sono più leggeri ed hanno dimensioni più ridotte. In alcuni casi, la resistenza al rotolamento viene ridotta del 20% rispetto ai fratelli meno eco, con grande vantaggio del chilometraggio che aumenta, cosa che, nel caso delle auto elettriche assume una importanza cruciale.

Detto questo, ci sono almeno 5 cose che possiamo fare per guidare “verde”:

  1. Controllare mensilmente la pressione degli pneumatici. Una pressione impropria provoca maggiore resistenza al rotolamento che si traduce in maggiori quantità di carburante per una distanza più breve. Assicuratevi, quindi, che la pressione di gonfiaggio sia quella suggerita dal costruttore.
  2. Evitate di effettuare lunghi percorsi in città. Se possibile, utilizzate i mezzi pubblici!
  3. Non è facile evitare il traffico in città, ma le strade scorrevoli evitano i continui stop&go che fanno consumare gasolio o benzina. In un certo senso, meglio le autostrade!
  4. Quando siete in coda, spegnere la macchina in quanto si consuma carburante inutilmente. Soprattutto se la soste si fa lunga…
  5. Laddove possibile, utilizzare sistemi alternativi di viaggio come il car car sharing. Avrete compagnia ed inquinerete meno a tutto vantaggio della riduzione del traffico. O anche utilizzare le piccole auto elettriche messe a disposizione da alcuni comuni italiani.

Al di là di questo, se possedete un’auto normale, scegliete pneumatici performanti dal punto di vista dell’efficienza di carburante.
Alcuni modelli interessanti sono:

  1. Bridgestone con la sua linea Ecopia
  2. Pirelli Scorpion Verde
  3. Pirelli Cinturato P1
  4. Yokohama BlueEarth

Gli sforzi per trovare materie alternative a quelle inquinanti sono realtà. Continental sta portando avanti degli studi sul Tarassaco per sostituire la gomma naturale, mentre Goodyear ha reso nota  la decisione di utilizzare la cenere ricavata dalla combustione della lolla di riso come sostituto della silice. Utilizzando i suggerimenti di cui sopra non faremo, quindi, che partecipare della responsabilità di tutti nella salvaguardia del nostro pianeta.


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