casco integrale nuovo
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Stagione nuova, casco integrale nuovo!

La primavera sta bussando alla porta e gli amanti delle due ruote si preparano a una nuova stagione da trascorrere in sella alla scoperta delle meravigliose strade e paesaggi del nostro Paese e non solo.

Questo è il momento giusto per cambiare il casco integrale e sostituirlo con uno nuovo fiammante, resistente e adeguato alle proprie necessità.

I neofiti, infatti, non sanno che non tutti i caschi sono uguali e che non cambiano solo le grafiche della calotta ma anche le caratteristiche di resistenza e di vestibilità, per questo motivo è importante dedicare tempo e pazienza alla scelta del giusto casco integrale, un dispositivo di sicurezza in grado di salvare la vita quando si viaggia sulle due ruote. Iniziamo dalle basi, dicendo che è fondamentale acquistare un casco integrale omologato: ormai è difficile trovare in commercio un dispositivo di sicurezza come questo che non sia omologato ma esistono sempre delle eccezioni ed è importantissimo prestare la massima attenzione, perché non solo si incorre in pesanti sanzioni amministrative ma, soprattutto, si rischia la vita.

L'omologazione CE dev'essere presente sull'etichetta del casco, solitamente all'interno nell'imbottitura e non dev'essere contraffatta. Acquistando un casco integrale in una rivendita autorizzata o su un sito internet affidabile e sicuro come Visenzi-Motomarket.it non ci sono questi problemi ma attenzione ai modelli che si presentano come super convenienti, con prezzi apparentemente di gran lunga inferiori al prezzo di listino, potrebbe nascondersi un problema di omologazione. Fatta questa doverosa premessa sull'omologazione, veniamo ai materiali di composizione del casco. In linea di massima esistono due grandi famiglie di caschi integrali, quelli in termoplastico e quelli in fibra.

I primi sono decisamente più economici dei secondi, sono l'ideale per chi non vuole spendere cifre elevate ma espongono il motociclista al rischio più di rottura della calotta. Quelli in fibra di vetro sono i più consigliati e, se è vero che per acquistarli occorre effettuare un investimento maggiore, è pur vero che si hanno maggiori garanzie di sicurezza. La fibra di vetro impedisce la rottura del casco, la sua deformazione e i conseguenti traumi al cranio. Questo non significa che il casco in termoplastico si rompe al primo urto ma che la sua resistenza è inferiore.

Altro importantissimo elemento da valutare nell'acquisto è il numero di calotte: sapevate che per i caschi non esiste solo la taglia ma anche il numero di calotte? Nel caso in cui la calotta esterna sia stata realizzata perfettamente in linea con la misura, non è necessario inserire ulteriori calotte interne. Di solito, i produttori indicano questo aspetto tra le specifiche tecniche del prodotto: sarebbe meglio scegliere un casco che porti con sé almeno due calotte per ogni taglia, che significa un maggiore numero di prove al crash test. Molti produttori che indicano una sola calotta, significa che offrono più taglie solo modificando la quantità di imbottitura interna.

A proposito del materiale interno di rivestimento, i motociclisti sanno quanto è importante questo aspetto e scelgono possibilmente un casco integrale che sia completamente sfoderabile e lavabile. Indossare un casco pulito è importantissimo, soprattutto in estate quando il sudore fa capolino e viene assorbito dai tessuti interni del casco. Inoltre, bisogna valutare che il materiale sia anallergico e traspirante, per garantire il miglior comfort soprattutto nei viaggi lunghi. Il casco, infatti, dev'essere un compagno di viaggio piacevole e non un fastidio che si vuole eliminare il prima possibile.

Sempre in relazione all'imbottitura, alcuni caschi presentano un sistema di rimozione rapida dell'imbottitura inferiore per facilitare la rimozione del casco in caso di incidente. E' un sistema che fa alzare il prezzo del prodotto, ma è senza dubbio utile. Il cinturino è fondamentale: dev'essere imbottito e anallergico ma è disponibile in due varianti, a sgancio rapido millimetrico e ad anelli. Il secondo è quello più impiegato dai piloti e permette la regolazione perfetta ma è meno pratico da utilizzare mentre il primo è il più diffuso e permette la regolazione rapida e veloce. Parliamo della visiera. Bisogna fare attenzione che siano realizzate con un sistema di chiusura tale da impedire il sollevamento con la pressione dell'aria o in caso di caduta.

E' un elemento fondamentale questo ed è importante che prima di terminare l'acquisto si facciano delle prove di montaggio e smontaggio, per verificare che il meccanismo sia perfettamente funzionante e non mostri delle pecche costruttive. Infine, l'aspetto grafico: questo è un aspetto soggettivo ed è uno dei fattori che incidono di più sul prezzo. Il consiglio è quello di verificare prima il costo del modello standard monocolore e, se al differenza è sostanziosa, meglio scegliere quello più sobrio: un disegno in più o in meno non salva la vita mentre una caratteristica superiore potrebbe.


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