corsa all’oro
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La corsa all’oro: La Grecia dice no

Noi tutti siamo consapevoli che l’oro e la corsa all’oro in generale muove mari e monti, il fatto che si decida di scavare e cercare oro in determinati siti individuati come ricchi di questo metallo giallo è il risultato di una politica precisa. L’oro è sempre prezioso, una merce che sopravvive al tempo e alla inflazione, infatti nel corso del tempo per quanto le oscillazioni e il valore oro sui mercati ne possano far calare il suo valore di scambio, non faranno mai in modo tale che si deprezzi rispetto alla quotazione iniziale. Gli stati stessi rappresentati dai governi vedono in questo bene una sorta di rifugio che li mette al riparo da tutte quelle oscillazioni che sui mercato di tutto il mondo, rendono qualsiasi altro tipo di investimento rischioso. In passato si sono combattute anche guerre legate all’oro, quando stati avidi e rapaci si sono messi in testa di depredare nuove terre nelle quali i giacimenti di oro erano abbondanti, ricordiamo l’epoca del colonialismo che spesso ha bagnato nel sangue questa ricerca. Molte notizie legate all’oro che riguardano forme di moderno colonialismo passano in sordina, forse è troppo il clamore scatenato dalle notizie che ogni giorno parlano di crisi, una crisi che sappiamo quando è iniziata ma non sappiamo quando è destinata a finire. In Grecia durante la notte pare che un gruppo di 40 persone abbia bruciato i macchinari della Hellas Gold nella miniera d'oro di Skouries, una zona della Grecia, un gesto di protesta e ribellione nato da una popolazione locale che non vuole avvengano scavi relativi alla ricerca di oro. Il motivo è presto detto, l’oro o la sua ricerca devastano l’ambiente circostante, inutile affermare che non esista un impatto ambientale notevole là dove la mano dell’uomo cerca il prezioso minerale, pare che già alcuni ettari di boschi siano stati distrutti. Le autorità greche parlano di un male necessario, affermando che questi scavi daranno lavoro a un totale di 5000 persone, in un momento di crisi come quello attuale posti di lavoro creati così sono una vera manna dal cielo. Lo scempio ambientale è un male necessario per avere un minimo di prosperità, molti si chiedono se l’errore fatto dalle autorità greche non sia stato quello di non coinvolgere minimamente la popolazione locale in questa corsa all’oro, condividendo vantaggi e svantaggi.


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