Tiro a volo
Tiro a volo

Tiro a volo: caratteristiche ed attrezzature necessarie

Il tiro a volo è una disciplina sportiva a tutti gli effetti, che si pratica rigorosamente all'aria aperta, in armonia con la natura, generalmente in aperta campagna. Si tratta di una disciplina dalle origini militari e pare che le prime competizioni di tiro a volo organizzate risalgano al XVI secolo. Nel nostro Paese, le prime competizioni di tiro a volo si disputarono in Sicilia, verso la metà dell'Ottocento.

Nel corso degli anni la pratica si è evoluta, mantenendo però quella fusione di tradizione ed innovazione che rende il tiro a volo tuttora uno sport estremamente affascinante. Gli attrezzi necessari per la pratica del tiro a volo sono un fucile a canna liscia, simile a quello da caccia, cartucce da fucile, pochi accessori, come cuffie e tappi per le orecchie, e tanta concentrazione ed attenzione, indispensabili in uno sport in cui destrezza e rapidità di riflessi sono determinanti per una buona riuscita. Il tiro a volo richiede velocità, precisione, nervi saldi, sangue freddo e coordinazione occhio-mano.

Il bersaglio è in movimento e può essere prestabilito in base ad una sequenza nota o selezionato in modo casuale al momento del lancio. Il bersaglio è generalmente costituito da un disco, che viene lanciato ad elevata velocità per simulare la caccia agli uccelli, e viene considerato colpito se un pezzo visibile dello stesso si stacca. In caso contrario, al tiratore viene assegnato un punteggio pari a zero. Altri bersagli volanti artificiali sono spesso adoperati in alcune specialità amatoriali, praticate sia a livello sia nazionale che internazionale.

Come per il tiro al piattello, nel tiro a volo si spara con i fucili a piccoli bersagli del diametro di circa 10-12,5 centimetri, che vengono lanciati in aria ad alta velocità. Vengono sparati uno per volta contemporaneamente da due punti diversi su ciascun lato di un arco di stazioni, dove dovrete ruotare, sparando tra due e quattro colpi ad ogni bersaglio. Un tempo il tiro a volo si suddivideva in due categorie, quali tiro al piccione e tiro al piattello.

Oggi rimane solamente il tiro al piattello, disciplina olimpica che prevede che venga colpito in volo un piattello con un fucile a canna liscia. La pratica del tiro al piccione è, invece, stata vietata per legge, cancellata dal calendario agonistico nazionale ed internazionale ed ufficialmente sostituita dal tiro all'elica. Le discipline più note sono quelle olimpiche, quali la fossa, il double trap e lo skeet.  L’Italia è leader nella produzione di armi ed ai Giochi della XXVIII Olimpiade che si sono svolti nella città di Atene nel 2004, le medaglie in palio del tiro a volo sono state vinte con armi realizzate in Italia, tra cui sei fucili Beretta, azienda che nel novembre dello stesso anno ha ufficialmente presentato il fucile UGB25 Xcel, ideato per i tiratori di skeet, trap e double trap.

Chi è interessato ad avvicinarsi a questa disciplina troverà un ambiente di esperti e meno esperti, che non desiderano altro che condividere le proprie passioni per andare sempre più avanti in questa affascinante disciplina sportiva che richiede pratica ed allenamento per affinare la tecnica.


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