rendita catastale
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L'Agenzia delle Entrate rivela gli ultimi dati sulla rendita catastale

Quanti immobili ci sono in Italia? Qual è il loro valore? A quale classe appartengono? A queste e altre domande ha risposto (con riferimento ai dati 2013) l'Agenzia delle Entrate, verificando i dati presenti al Catasto e confrontando ogni immobile con la relativa rendita catastale.

I dati si riferiscono a un determinato territorio: in questo modo, l'Agenzia può sapere in un colpo d'occhio quanti immobili si riferiscono a un determinato Comune o Provincia italiana. I controlli sulle unità immobiliari (soprattutto sulla veridicità della classe di appartenenza) ha portato numerosi frutti: il primo è la diminuzione delle case ritenute popolari, e quindi con una bassa rendita catastale.

Per queste abitazioni, i proprietari pagavano meno tasse: questi immobili sono diminuiti del 5% su tutto il territorio nazionale, mentre aumentano dell'1,6% le cosiddette “abitazioni civili”, che rientrano quindi nella normale tassazione.

In aumento anche i villini e le ville (o abitazioni signorili): qui la rendita catastale aumenta, con conseguenti aumenti anche nella dichiarazione dei redditi. Quante abitazioni ci sono in Italia? Il censimento dell'Agenzia delle Entrate parla di più di 66 milioni di abitazioni. Di queste, quasi 35 milioni sono ad uso residenziale, mentre quasi 660mila sono registrate come uffici.

Un'abitazione media è di circa 116 metri quadri. La rendita catastale italiana complessiva arriva a 37 miliardi di Euro. Di questi, a circa 16 miliardi ammonterebbe la rendita catastale delle sole abitazioni, seguite a ruota dagli uffici e dai locali commerciali.

I dati sono stati resi disponibili per chiarire i dubbi in vista della tassazione sulla casa: se da un lato la Tasi si avvicina, dall'altro all'Agenzia delle Entrate deve recensire con accuratezza gli immobili presenti sul territorio, per poter valutare i calcoli sulla rendita catastale.

Il singolo cittadino potrà, invece, valutare la rendita catastale riferita al proprio immobile chiedendo una visura, oppure consultando il rogito: sui documenti riferiti all'immobile, la rendita è sempre indicata, per poter collegare a un immobile il relativo proprietario e il valore economico a esso riferito.

La rendita catastale non è l'unico dato importante quando si parla di tassazione e di Agenzia delle Entrate: se la rendita catastale è la base per effettuare i calcoli, detrazioni e situazione reddituale possono modificare gli importi dovuti.


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