lavorazione acciaio
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Mantenimento del livello qualitativo in colata continua

Nella produzione di prodotti semilavorati in acciaio – quali billette o blumi, a sezione quadrata o circolare - il metallo fuso a circa 1560 °C viene versato da una siviera di rilevanti dimensioni alla sezione di colata, passando prima attraverso una zona raffreddata ad acqua. La zona di colata continua ha più o meno lo sviluppo di un quarto di cerchio, e su questa curva sono disposti i rulli di trasporto del prodotto e molti ugelli nebulizzatori di acqua, per il raffreddamento del materiale, che ha, in questa zona, già una forma definita, seppure si trovi ancora marcatamente in fase plastica, con temperature dunque assai elevate.

Ai fini del costante mantenimento di certi livelli qualitativi nell’odierna produzione di acciaio, è importantissimo installare una serie nutrita di pirometri nella curva di colata continua, essendo drammaticamente importante rilevare proprio lì la temperatura con precisione e ripetibilità.
I pirometri oggi utilizzati in questi processi industriali hanno anche una funzione determinante nel prevenire elevati costi derivanti da improvvise fermate d’impianto, che possono verificarsi se la temperatura supera certi livelli, cosa che può accadere quando gli ugelli nebulizzatori d’acqua non funzionano correttamente.

L’uso di pirometri nella zona di nebulizzazione dell’acqua di raffreddamento non è semplice, a causa della presenza di notevoli masse di vapore che, come è ben noto agli addetti ai lavori, disturbano molto il rilevamento all’infrarosso. Per ovviare a questo inconveniente di carattere ambientale, i maggiori produttori di pirometri all’infrarosso propongono oggi strumenti che funzionano su una doppia lunghezza d’onda (noti agli esperti come pirometri bicolore). Si tratta di strumenti sui quali sono installati due elementi sensibili, e con il cui uso è di fatto intelligentemente aggirato il problema dell’interferenza ambientale.

Stanti poi le elevate temperature dell’aria in prossimità dell’acciaio, a volte i tecnici suggeriscono l’uso di pirometri che utilizzano fibre ottiche, per mezzo delle quali si può porre la testa ottica lontana dall’unità d’elaborazione del segnale; altre volte, invece, si fa uso di pirometri ottici che montano efficienti camicie di raffreddamento. In tutti i pirometri ottici per queste applicazioni è poi importantissimo un efficace sistema di pulizia dell’obiettivo. In merito al problema della pulizia dell’obiettivo, spesso i pirometri previsti per la colata continua dispongono pure di una funzione speciale, la “dirty window alarm”, che informa l’operatore d’una quantità eccessiva di sporcizia accumulatasi sull’obiettivo. E’ questa una funzione che attiva appunto un allarme, come ad esempio un avvisatore acustico, oppure un’indicazione particolare visibile sul display d’un PC.

Nel caso poi in cui vi siano più colate continue disposte parallelamente – il che non é infrequente, per ovvi motivi di produttività – è consigliabile l’uso di pirometri all’infrarosso a scansione lineare, concettualmente classificabili fra le termocamere lineari (per distinguerle da quelle matriciali). Si tratta di strumenti che rilevano la temperatura in campo infrarosso e hanno la caratteristica di effettuare continuamente - ad una certa frequenza – la scansione su una certa linea ideale, ortogonale a quella di moto della colata. Con questi speciali pirometri a scansione lineare (in genere noti come Infrared Scanner), tramite opportuni pacchetti software dedicati e comunque facenti parte della fornitura, si ottengono profili termici, che danno preziose indicazioni del livello termico raggiunto nelle singole colate continue.

Se desideri informazioni più dettagliate, visita il sito web di Thermitalia


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