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Come trovare lavoro dopo l'università

Il mondo del lavoro attuale pone nuove sfide a chi esce dall'università. Oggi un neolaureato si trova a doversi confrontare con una situazione dura, con un mondo in cui la competizione è sfrenata. Non aiuta di certo il modo in cui l'università è strutturata: nelle aule non viene svolta alcuna attività di orientamento, e quel che è peggio è che università ed aziende non dialogano, ma sembrano anzi due  mondi chiusi e incapaci di scambiarsi informazioni. Per questo motivo, gli studenti hanno molte difficoltà a capire cosa li aspetta nel mondo del lavoro, e nella maggior parte dei casi non sanno nemmeno in che maniera spenderanno le proprie competenze. Aggiungiamo anche il fatto che l'università da raramente competenze pratiche e tecnico-operative, limitandosi perlopiù ad una formazione teorica, benché approfondita.

Per sintetizzare: gli studenti vengono catapultati nel mondo del lavoro senza avere alcuna idea di come funzioni. E da questa situazione nascono quasi tutte le difficoltà nella ricerca del primo lavoro. Per trovare lavoro serve un progetto chiaro, con degli obiettivi precisi.

Il primo passo è scrivere un curriculum seguendo il modello europeo (Europass) e cercando di rendere l'informazione completa. Dopo aver scritto il cv, bisogna individuare le aree di maggior criticità, cercando dunque di colmare le lacune.

L'approccio troppo teorico della formazione universitaria, ad esempio, può essere corretto grazie ad un master di specializzazione. I master sono dei percorsi di formazione che "verticalizzano" il profilo di un neolaureato, rendendolo molto più adatto all'ingresso nel mondo del lavoro.

Esistono due tipologie di master: i master universitari ed i master executive. I primi hanno durata superiore, si svolgono presso gli Atenei e sono importanti per i punteggi nei concorsi pubblici. Ma offrono poco sulla formazione professionale. I master executive si svolgono invece presso business school private e sono più orientati al mondo del lavoro: ecco perché sono molto benvisti dalle aziende.

Chi si occupa di selezione e assunzione, infatti, sa che un ragazzo che ha svolto un master executive ha già assimilato una serie di capacità e di procedure che gli permettono di essere subito operativo sul posto di lavoro.

Anche nel mondo degli executive, però, si deve distinguere tra master e master e soprattutto tra materia e materia. Se ad una determinata specializzazione non corrisponde una certa offerta di lavoro, dopo il master si tornerà al punto di partenza. Bisogna invece scegliere percorsi di specializzazione che siano ricercati e competitivi, come ad esempio i master in finanza, i master in controllo di gestione, i master nel settore food, nelle risorse umane, nell'amministrazione d'impresa.

Prima di scegliere un master, dunque, occorre fare un'attenta analisi di mercato per individuare le aree che offrono più opportunità di lavoro.

Dopo aver completato la formazione ed aver messo a punto un curriculum "vincente", bisogna cominciare a candidarsi per sperare di essere chiamati a svolgere un colloquio. Il consiglio è quello di scegliere una serie di grandi aziende a cui inviare il cv indipendentemente dalle posizioni aperte: avere il curriculum nei loro database permetterà di essere "pescati" quando le aziende cercheranno personale.

Bisogna poi tenere sotto controllo in maniera costante le aziende che cercano personale e candidarsi per le offerte di lavoro che ci interessano di più. Ovviamente il nostro profilo dovrà essere in linea con quello ricercato: se non abbiamo alcun tipo di esperienza, è inutile candidarsi per posizioni manageriali!

Infine, se qualcuna delle aziende contattate ci invita ad un colloquio, prepariamoci in maniera ottimale a svolgere le selezioni, ricordando che sincerità, serietà, professionalità ed umiltà sono le armi principali con cui vincere la sfida del primo colloquio!


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